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Mercedes Benz 300 SL: tecnica, competizione e storia

Proseguendo nel programma culturale che ormai da  qualche tempo caratterizza l’attività del C.M.A.E.- Club Milanese Auto d'Epoca, con la determinante collaborazione dell’AISA – Associazione Italiana per la Storia dell’Automobile e del 300 SL Club Italia, il 17 ottobre si è svolta la conferenza dal titolo “Mercedes Benz 300 SL: tecnica, competizione e storia”.La regina della giornata è stata quindi la 300 SL, uno dei maggiori miti in campo automobilistico, famosa, oltre che per le versioni da competizione, anche per le versioni coupè (Gullwing) e Roadster.
Per alcuni, e anche secondo un sondaggio di Quattroruote di qualche anno fa, la vettura più bella di ogni tempo nell’immaginario collettivo. L’occasione è stata favorevole anche per celebrare la ricorrenza del centenario della prima comparsa del marchio della stella a tre punte sui radiatori delle vetture Daimler.
Eccezionale l’ambientazione in cui l’evento ha avuto luogo: il futuristico Auditorium interno alla sede del Mercedes Benz Center di Milano; all’ingresso i partecipanti hanno potuto ammirare nell’area museale, al cui centro fa mostra di sé una copia fedele del “Triciclo di Benz”, accanto ad uno splendido esemplare di Gullwing, il prototipo della 300 SL Roadster del 1955 - ovvero la vettura derivata dal telaio di un precedente esemplare da competizione,utilizzata per il primo sviluppo del modello scoperto che sostituì, nel 1957, il coupè “ali di gabbiano” – nonché un altro splendido esemplare di Roadster, quest’ultimo di serie.
Accanto ad essi un gruppo motore – cambio della vettura, grazie al quale il pubblico ha potuto apprezzare direttamente la tecnica costruttiva di questo innovativo propulsore, che adottò per primo, mutuandolo dalle esperienze aeronautiche, l’iniezione diretta (naturalmente meccanica). Di altissimo valore scientifico, secondo lo standard caratteristico dell’AISA, le relazioni, aperte dal Dott.  Aldo Zana, che ha introdotto l’argomento tracciando un quadro complessivo molto ricco ed approfondito della ripresa dell’attività produttiva e sportiva della Daimler Benz nel secondo dopoguerra.
Gli argomenti più prettamente tecnici sono stati invece affrontati dal Prof. Andrea Curami con grandi capacità di sintesi e chiarezza espositiva, sì che anche i meno tecnicamente preparati hanno potuto perfettamente comprendere i segreti del telaio tubolare a traliccio, del motore a iniezione diretta e dello schema delle sospensioni, grazie anche alla gran quantità di immagini edisegni da cui la relazione era corredata.
La relazione di chiusura del Presidente dell’AISA Ing. Lorenzo Boscarelli da una parte ha ripercorso ampiamente la carriera sportiva della vettura in Italia, dal 1954 al 1965, esaminandola dettagliatamente e sottolineando come la vettura sia rimasta ancora competitiva per vari anni dopo la fine della produzione; dall’altro, ha analizzato i risultati delle prove su strada dell’epoca effettuate dalle più importanti riviste specializzate europee ed americane, nonché i dati delle immatricolazioni della 300 SL nel nostro Paese, ricostruendo i successivi flussi di esportazione e di importazione delle vetture.
La relazione è stata impreziosita dalla proiezione di numerose fotografie originali dell’epoca ritraenti vetture e piloti che hanno corso in Italia negli anni Cinquanta, che sono state gentilmente messe a disposizione dal nostro Presidente.
I numerosi Soci del nostro Club, presenti alla Conferenza, hanno poi fatto vari intervenuti, raccontando la loro storia e narrando le loro esperienze personali, dando un prezioso contributo al successo dell’evento, che ha riscosso un generale apprezzamento anche da parte dei più esperti conoscitori del modello.
Il nostro ringraziamento va quindi alla Mercedes Benz Milano, per la grande disponibilità manifestata nel metterci a disposizione una sede così prestigiosa, il suo personale tecnico e non ultimo, un buffet conclusivo straordinario per qualità ed abbondanza, che si è aggiunto all’iniziale cocktail di benvenuto;
all’AISA che ha curato interamente la parte scientifica della conferenza, ed al nostro socio Beppe Cagnani per l’indispensabile opera di coordinamento, senza la quale la conferenza non sarebbe stata realizzabile.
Il successo dell’evento sarà di sicuro incoraggiamento per il Consiglio Direttivo nel proseguire sulla strada dello
sviluppo delle iniziative culturali e delle relazioni con l’AISA e con il CMAE.